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Recensione Multiverse Ballad e Dies Irae – Origami Edizioni

In questi giorni ho avuto la fortuna di mettere le mani in anteprima su Multiverse Ballad e Dies Irae, due nuovi mondi per il sistema FATE della Origami Edizioni che usciranno a Lucca Comics & Games a Novembre.

Per chi non lo sapesse FATE è un regolamento generico di gioco di ruolo.

Multiverse Ballad:
Gioco di ruolo tratto dall’omonimo romanzo scritto da Andrea Atzori e Tim DK, Multiverse Ballad si presenta come un’opera ispirata. Le illustrazioni sono molto belle e il manuale, stampato su una carta di pregio, valorizza ulteriormente l’impatto grafico.
Molte le parti narrate, a tratti quasi filosofiche, che guidano il giocatore attraverso il Multiverso nella creazione di personaggi e storie decisamente fuori dagli schemi.

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I personaggi perdono il loro classico ruolo per trovare una nuova dimensione nel Multiverso dando l’idea di giocare un ruolo inedito. Dite quindi addio a guerrieri, ladri e affini, infatti vi troverete all’interno di un disegno molto più ampio. Originale l’idea di usare un acchiappa sogni per muoversi all’interno della trama stravolgendo il ruolo del personaggio.
Tantissime le personalizzazioni rispetto al sistema base del gioco grazie a specifici aspetti, abilità e talenti. Intriganti le regole per la creazioni dei mondi. L’intreccio tra il livello magico e tecnologico viene affrontato, per quanto possibile, in maniera realistica e completa.
Ma, come detto poche righe sopra, il fulcro non sono i mondi ma il ruolo mutevole all’interno della trama del personaggio stesso.

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Il manuale termina con “Echi di Cassandra”, una lunga campagna che chiarisce tantissimi punti del manuale facilitando successivamente al master e ai giocatori la creazione di una campagna, impresa tutt’altro che semplice.
L’idea che mi sono fatto dalla lettura di questo manuale è che una campagna a Multiverse Ballad è una campagna unica, lontana da quanto giocato fino a ora. Lo consiglio pertanto a tutti i giocatori e i master che sono alla ricerca di nuovi stimoli e di un setting originale.

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Dies Irae:

Dies Irae è tratto dal romanzo “Il Decameron dei Morti”. Medioevo, sangue, zombie, barricate nei vicoli della Firenze del 1348. Potremmo già fermarci qui ma sono rimasto particolarmente colpito dall’integrazione sociale e politica dei personaggi nel contesto storico.

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La creazione del personaggio è molto divertente ed approfondisce dei concetti importanti che, grazie alla natura stessa di Fate, offriranno innumerevoli spunti di gioco.
Realistici gli archetipi, calzante la personalizzazione di abilità e talenti, utilissima la parte finale con numerosi scenari e spunti che permettono di farsi un’idea sulla tipologie di avventure che si possono giocare.

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Sebbene Fate sia un gioco narrativo e collaborativo questi spunti allargano le vedute e mettono dei paletti ai giocatori guidandoli in un contesto storico credibile.
Graficamente il manuale è molto bello.
Consigliato a chi ama il medioevo, gli zombie e cerca un connubio per una breve campagna o singole partite.

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Considerazioni Finali:

Vedendo questi due nuovi giochi di ruolo, pare che la Origami Edizioni abbia deciso di uscire dal mondo della narrativa con le idee chiare, dando ai giocatori nuovi spunti per fantastiche avventure. Entrambi i GDR possono essere giocati sia dagli amanti del genere che dai novizi (naturalmente sotto la guida di un master esperto). Consigliatissimi.

Per maggiori info vi rimando alle pagine ufficiali dei giochi, Multiverse Ballad e Dies Irae.